AL VIA LA REGATA ATLANTICA IN SOLITARIO PER IL GIOVANE CAMPIONE GIACOMO SABBATINI

 

FERMO – Domenica 25 settembre Giacomo Sabbatini, classe 1990 e già campione italiano nella regata per velisti solitari Sanremo Minisolo, partirà dal Porto di La Rochelle per affrontare la  Minitransat 6.50, regata atlantica che si corre ogni due anni  in solitario con barche di soli sei metri e mezzo.

Attraversare l’atlantico in solitario – ha commentato Sabbatini – richiede una buona conoscenza della metereologia, ma anche una pratica intensa di navigazione per apprendere le sottili tattiche della Minitransat. Dal 1999 per partecipare alla Minitransat, infatti, è necessario partecipare ad almeno 1000 miglia di regate e 1000 miglia di navigazione in solitaria nel Mediterraneo in punti prestabiliti. Questa qualifica è diventata necessaria per evitare che i concorrenti ammessi alla Minitransat arrivino alla regata impreparati e senza esperienza, fattore molto importante per la sicurezza della regata. Ad oggi ci vogliono dai due ai quattro anni dedicati alla qualificazione per questa regata e sono presenti ormai molteplici regate che raggruppano barche di questo tipo per accumulare le miglia necessarie per la qualifica e per ampliare il proprio bagaglio personale di esperienza”. Giacomo, che ha chiamato la sua imbarcazione “Scusami le spalle”, è il più giovane partecipante a regate di questo livello ed affronterà la regata principale del circuito che si sviluppa su un vasto tratto di mare che va dal Porto di La Rochelle a Salvador de Bahia in Brasile ed ha come unica tappa uno scalo nell’isola di Madeira in Portogallo.

L’imbarcazione, sponsorizzata dalla Western Co di Giovanni Cimini azienda sambenedettese da anni impegnata alla progettazione e produzione di sistemi di ottimizzazione per lo sfruttamento dell’energia solare fotovoltaica, sarà supportata da innovativi sistemi alimentati ad energia da fonti rinnovabili utili per la navigazione. La Minitransat, ideata nel 1977 dall’inglese Bob Salomon, è la risposta al gigantismo finanziario e tecnologico delle regate transoceaniche. I mini, relativamente economici e veloci,  rappresentano una grande realtà nel mondo della vela italiana. Lo spazio vitale è spartano, il volume abitabile è ridotto a meno di tre metri cubi dove devono trovare posto duecento chili di materiale, le vele e la cambusa.