La prossima frontiera dell’indipendenza energetica e di uno sviluppo sostenibile?
Trasformare le strade del mondo in un’enorme centrale fotovoltaica. Almeno questa sarebbe l’idea che in Francia ha già cominciato a diventare realtà con l’istallazione, per il primo tratto di un chilometro della statale RD5, di oltre 2800 metri quadrati di pannelli fotovoltaici.

È la prima volta al mondo che un’innovazione del genere viene presentata e resa operativa: in Germania e Olanda infatti soluzioni analoghe erano state testate solo per i percorsi ciclabili e non ci si era mai spinti ad immaginare tale soluzione per strade utilizzate da automobili e da mezzi pesanti.

Come funziona? Gli speciali pannelli fotovoltaici rivestiti di resina sono stati incollati al suolo raggiungendo una perfetta integrazione con la strada che gli permette così di avere un comportamento del tutto paragonabile paragonabile a quello del normale asfalto stradale.
I pannelli riescono quindi sia a sopportare il peso dei veicoli sia garantire la giusta aderenza e sicurezza per i mezzi in transito.

La tecnologia impiegata, soprannominata Wattway, è in grado di provvedere al fabbisogno energetico di una cittadina di circa 3500 abitanti ed è stata accolta con un a buone dose di entusiasmo.

Per ora l’unico limite all’ottimismo di chi ha a cuore l’ambiente sembrerebbe derivare dai costi piuttosto elevati: la sperimentazione sul primo chilometro è costata circa 5 Milioni di Euro.
Tuttavia le potenzialità del progetto, 1000 chilometri di strada porterebbero energia a cinque milioni di persone (circa l’8% dell popolazione francese), ha convinto il governo a continuare a guardare in questa direzione e a valutare seriamente nei prossimi anni l’efficacia del modello testato sulla RD5.

Non ci resta che guardare con fiducia agli sviluppi, sperando che il coraggio dimostrato dalla Francia possa diventare un esempio per gli altri Paesi.